Cittadinanza italiana - Permesso di soggiorno per motivi di famiglia
Cittadinanza italiana – Permesso di soggiorno per motivi di famiglia

Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano, acquista la cittadinanza italiana dopo aver contratto matrimonio nel territorio dello Stato e se risieda legalmente in Italia da almeno due anni. Tre anni se risiede all’estero (i termini si riducono della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi).

La cittadinanza italiana per matrimonio quindi, può chiedersi se siano trascorsi due o tre anni dal matrimonio, non prima.

Come ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio

La richiesta di cittadinanza si effettua online, sul sito del Ministero dell’Interno.
Dopo aver effettuato la registrazione ed aver inserito tutti i dati richiesti, si dovrà selezionare il sottomenu “Gestione domanda”, dove il richiedente dovrà scegliere tra uno dei 4 moduli a disposizione. In questo caso, selezionerete il “Modello A” se siete cittadini stranieri residenti in Italia, il “Modello AE” se siete residenti all’estero.

Dovranno essere compilati tutti i campi previsti dal modulo selezionato, allegando i documenti richiesti.

Documenti necessari

  • atto integrale di matrimonio trascritto in Italia. L’atto integrale – o copia integrale – è una fotocopia autenticata dell’atto originale.
    Su questo documento sono riportate integralmente tutte le informazioni presenti nella pagina del registro di stato civile (vedi il paragrafo successivo per maggiori informazioni).
  • atto di nascita che deve contenere tutte le generalità del richiedente. Il documento che deve essere tradotto e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare italiana, presente nello stato di provenienza del cittadino, oppure apostillato (secondo la normativa applicabile).
    Ha validità illimitata;
  • certificato penale del Paese di origine. Certificato non necessario se il cittadino è nato in Italia o se risiede nel nostro Paese da prima del compimento dei 14 anni (il certificato deve essere legalizzato oppure apostillato secondo la normativa applicabile e tradotto come avvenuto per l’atto di nascita). Ha validità di 6 mesi;
  • copia del passaporto o carta d’identità in corso di validità;
  • copia del permesso di soggiorno;
  • copia del versamento del contributo di €250,00 intestato al Ministero dell’Interno, il versamento deve essere effettuato mediante bonifico bancario al
    “Ministero dell’Interno D.L.C.I – Cittadinanza, Causale: Contributo obbligatorio per istanza di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio”;
  • conoscenza certificata della lingua italiana di un livello non inferiore al B1 del quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (il certificato non è necessario per chi sia in possesso del permesso di soggiorno UE);
  • autocertificazioni stato di famiglia attuale e penale (condanne e procedimenti aperti);
  • documento identificativo coniuge italiano e data del giuramento (se il coniuge è naturalizzato italiano);
  • marca da bollo da €16.

Differenza tra certificato, estratto per riassunto e copia integrale

Nel certificato vengono riportati i dati minimi essenziali per descrivere l’avvenimento: attesta il matrimonio/nascita/morte specificando i dati anagrafici dei richiedenti.

Nell’estratto per riassunto vengono riportati, oltre ai  dati del certificato, anche altri dati significativi che accompagnano o incidono sulle circostanze dell’atto (annotazioni, definite dall’articolo 69 del Decreto del Presidente della Repubblica 03/11/2000, n. 396): ad esempio il regime patrimoniale (comunione/separazione dei beni), il divorzio o il nominativo dei genitori per l’estratto di nascita.

La copia integrale è la fotocopia autenticata dell’atto originale dove viene riportata qualsiasi circostanza e annotazione iscritta nella pagina del registro di stato civile sulla quale è stato steso l’atto stesso.

Cittadinanza per matrimonio, è necessario un reddito minimo per fare la richiesta?

No, per l’acquisto della cittadinanza per matrimonio non è richiesto alcun requisito di reddito.

Separazione tra cittadino italiano e straniero

Se la separazione sia intervenuta dopo il decreto di concessione della cittadinanza da parte del Ministero dell’Interno, non si pone alcun problema: la cittadinanza acquisita non si perde.

Se invece, prima del decreto del Ministero dell’Interno, interviene la separazione della coppia, si perde il diritto all’ottenimento della cittadinanza.

Puoi leggere in questo link un articolo di approfondimento.

Sei spostato con un cittadino italiano ma non sono trascorsi 2 anni per poter chiedere la cittadinanza?

Hai diritto ad un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Il permesso di soggiorno per motivi familiari, ai sensi dell’art. 19 d.lgs. 286/98 e dell’art. art. 28 D.P.R. n.394/1999, viene riconosciuto anche a chi risiede sul territorio italiano da almeno un anno ed è sposato con un cittadino italiano o con un cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea.
Può essere rilasciato anche se, prima del matrimonio, si era cittadini stranieri irregolari senza permesso di soggiorno.

Il permesso di soggiorno per motivi di famiglia va chiesto direttamente in Questura, presso l’ufficio immigrazione.
Sarà inoltre necessario presentare:

  • copia del passaporto;
  • 4 fototessere;
  • certificazione del cittadino italiano che attesti l’avvenuto matrimonio;
  • marca da bollo da 16€.
Hai bisogno di ulteriori informazioni?
Scrivici a help@infoimmigrazione.com
Rispondiamo sempre.

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