Cittadinanza italiana per rumeni, come richiederla e quali sono i documenti necessari
Cittadinanza italiana per rumeni, come richiederla e quali sono i documenti necessari

La disciplina vigente in Italia in materia di cittadinanza è prevista dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 91 che regola, non solo i casi di acquisto della cittadinanza per persone di origine extracomunitaria, ma anche per coloro i quali fanno parte dell’Unione Europea e vogliano ottenere la cittadinanza italiana.

Uno dei primi elementi che differenzia l’acquisto della cittadinanza per un europeo rispetto ad una persona extracomunitaria è sicuramente il tempo.
Infatti, un cittadino europeo ha diritto a richiedere la cittadinanza italiana dopo soli 4 anni di residenza sul territorio italiano, diversamente da un cittadino extraUE che può richiederla dopo 10 anni di residenza in Italia.

Domanda di cittadinanza per residenza

Nel caso di cittadinanza per residenza, il primo requisito necessario ai fini dell’ottenimento della cittadinanza italiana, è quello della residenza sul territorio italiano per almeno 4 anni. Per residenza, in virtù dell’art. 43 c.c., deve intendersi “il luogo in cui la persona ha la dimora abituale”. Quindi, al fine di provare l’effettiva residenza, è necessario che il cittadino europeo sia iscritto all’anagrafe del Comune di dimora.

Il secondo requisito per ottenere la cittadinanza italiana è, come si dirà meglio in seguito, quello del possesso di un reddito sufficiente ed idoneo, tale da non gravare sullo Stato italiano. 

Documenti cittadinanza italiana per rumeni 2022

I documenti richiesti per l’ottenimento della cittadinanza italiana sono i seguenti:

  1. Documento di riconoscimento (passaporto o carta di identità) in corso di validità;
  2. Estratto dell’atto di nascita che va tradotto oppure legalizzato da un’Autorità diplomatica consolare rumena presente sul territorio dello Stato italiano. Se per l’estratto dell’atto di nascita viene utilizzato il modello plurilingue della Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 non sarà necessaria né l’Apostille né la traduzione;
  3. Certificato penale che può essere rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, contestualmente in lingua italiana e rumena ed è esente dalla legalizzazione prefettizia. Il certificato penale andrà rilasciato anche dalle autorità diplomatiche degli eventuali Paesi terzi di residenza;
  4. Copia del certificato di soggiorno permanente che viene rilasciato dal Comune di residenza ed attesta la permanenza da almeno 5 anni del cittadino europeo in Italia;
  5. Certificato storico di residenza in Italia che viene rilasciato dal Comune di residenza e può essere sostituito anche da autocertificazione qualora venisse sottoscritto innanzi ad un avvocato;
  6. Certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1, rilasciata da un istituto scolastico pubblico o parificato o da un ente certificatore stabilito dal ministero. Non sono tenuti a fornire tale certificazione coloro che abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’art. 4 bis del testo unico di cui al Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del medesimo Testo unico;
  7. Copia dell’avvenuto versamento di €250,00. Il versamento è da effettuare sul c/c n. 809020 intestato a MINISTERO INTERNO D.L.C.I. CITTADINANZA, causale “CITTADINANZA – CONTRIBUTO DI CUI ALL’ART.1 CO.12, LEGGE 15 LUGLIO 2009 N.94”;
  8. Marca da bollo telematica da €16,00 che va acquistata in tabaccheria e conterrà un codice da inserire nel modulo della cittadinanza online.
    La marca da bollo deve essere conservata perché successivamente consegnata – insieme ai documenti allegati al modulo – alla Prefettura;
  9. Autocertificazione attestante la composizione del nucleo familiare del richiedente;
  10. Modello CU, Unico, modello 730, dovranno essere presentati i redditi percepiti negli ultimi 3 anni;
  11. Questionario cittadinanza italiana compilato e firmato dal richiedente, test scaricabile a questo link che il richiedente dovrà compilare in maniera ordinata e facendo molta attenzione alla grammatica.
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Reddito necessario

L’importo dei redditi imponibili deve risultare da un Modello CUD, Modello Unico o Modello 730 relativi ai redditi percepiti negli ultimi 3 anni. Qualora il richiedente svolga la professione di colf, badante o collaboratore domestico, sarà sufficiente l’estratto conto INPS.

Il reddito dovrà essere di:

  • € 8.263, 31 per il richiedente la cittadinanza senza coniuge né figli a carico;
  • € 11.362,05 per il richiedente la cittadinanza con coniuge a carico;
  • € 516,00 ulteriori per ogni figlio a carico del richiedente la cittadinanza.

Se il richiedente non dispone di redditi propri, o se questi non risulteranno sufficienti, potrà integrarli con il reddito degli altri familiari conviventi con il richiedente.

N.B.: al momento della compilazione della domanda, verrà richiesto di inserire l’importo del reddito all’interno di una casella. L’importo va inserito senza decimali – ad esempio 11.897,345 sarà considerata una cifra non valida, ma 11897 sarà considerata valida – altrimenti l’inserimento sarà considerato invalido e la casella rimarrà evidenziata in rosso.

Un ulteriore documento da allegare riguarda un questionario per la domanda di cittadinanza italiana: si tratta di 20 domande relative alla sfera personale del richiedente cittadinanza. Il documento deve essere stampato, compilato, scansionato e allegato insieme agli altri documenti.

Come presentare domanda cittadinanza italiana

La domanda va presentata telematicamente, attraverso il portale del Ministero dell’interno.

Una volta effettuato l’accesso – reso più semplice qualora si sia in possesso dell’identità SPID – nella schermata iniziale bisognerà cliccare su CITTADINANZA.
A questo punto si aprirà una finestra a tendina, cliccare su “La mia domanda di cittadinanza”, sulla nuova pagina bisognerà selezionare, tra le opzioni presenti, “B – Art.9 lett. a,b,d,e,f e/o Art 16 – Richiesta di residenza”, cliccare poi il tasto compila”.

Una volta compilata, la domanda viene trasmessa alla Prefettura (per i residenti in Italia) o al Consolato competente (per i residenti all’estero), che provvederanno alla successiva convocazione dei richiedenti.
Inviata la richiesta è bene conservare il numero della pratica poiché servirà ad accedere sulla piattaforma e a verificare lo stato dell’istanza.

È necessaria la massima attenzione nella compilazione della domanda in quanto una volta invita non potrà essere eliminata o modificata.

Secondo la Legge 5 febbraio 1992, n. 91 l’iter burocratico deve concludersi entro 24 mesi prorogabili fino ad un massimo di 36 mesi. Entro i successivi 6 mesi dalla notifica del decreto di concessione della cittadinanza, il richiedente dovrà prestare giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato, altrimenti la cittadinanza non verrà acquisita.

Vantaggi doppia cittadinanza

Italia e Romania sono favorevoli alla doppia cittadinanza e dunque un cittadino rumeno che deciderà di acquisire la cittadinanza italiana, non perderà la cittadinanza del suo paese di origine, ma le manterrà entrambe.
Inoltre, con il passaporto italiano, un cittadino rumeno – naturalizzato italiano – potrà viaggiare ovunque e godere di tutti i diritti che spettano agli italiani.

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