Decreto flussi 2023
Decreto flussi 2023

È uscito il 26 gennaio 2023 in Gazzetta ufficiale il decreto flussi 2022/2023 per il quale è stata fissata una quota massima di ingressi pari a 82.705 unità, 44.000 delle quali riservate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale.

Come entrare in Italia con il decreto flussi

I cittadini stranieri residenti all’estero possono entrare legalmente in Italia facendo domanda di nulla osta al lavoro tramite il decreto flussi 2023.
È necessario disporre di un’offerta di lavoro in Italia e quindi di un datore di lavoro residente in Italia disposto ad assumente il lavoratore straniero.

Novità introdotte dal decreto flussi 2023: la verifica presso il centro dell’impiego

L’art. 9 del decreto, in combinato disposto con l’art. 22 comma 2 TUI, introduce il requisito della “previa indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale”. 
Viene infatti imposta la dimostrazione, da parte del datore di lavoro interessato all’assunzione di lavoratori stranieri residenti all’estero – anche per lavoro stagionale -di aver previamente verificato, presso il centro per l’impiego competente, dell’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale.

Tale verifica dovrà essere effettuata prima della proposizione della domanda di nulla osta al lavoro.

La domanda potrà comunque essere inviate e risulterà ammissibile, se il datore avrà autocertificato, alternativamente:

  • l’assenza di riscontro, da parte del centro per l’impiego, circa l’individuazione di uno o più lavoratori rispondenti alle caratteristiche richieste.
    Devono essere trascorsi almeno 15 giorni lavorativi dalla richiesta di personale da parte del datore di lavoro;
  • dopo il colloquio di selezione e prima della richiesta di nulla osta, il datore di lavoro accerta che il lavoratore inviato dal centro per l’impiego non è idoneo per la posizione lavorativa;
  • dopo 20 giorni lavorativi dall’invio della richiesta al centro per l’impiego e i lavoratori convocati per il colloquio non si sono presentati, senza giustificato motivo.

Il datore di lavoro dovrà quindi autocertificare tali circostanze tramite una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che dovrà essere allegata alla domanda di nulla osta al lavoro.

Tale preventiva verifica di indisponibilità di lavoratori presenti sul territorio nazionale non è necessaria per i lavoratori stagionali e per i lavoratori formati all’estero

Il datore di lavoro dovrà comunicare tempestivamente al centro per l’impiego:

  • l’esito del colloquio di selezione;
  • ogni informazione utile ai fini della gestione della richiesta;
  • che il lavoratore inviato dal centro per l’impiego non si è presentato al colloquio di selezione, né ha fornito un motivo giustificato per l’assenza;
  • che il lavoratore inviato dal centro per l’impiego non è risultato idoneo al colloquio di selezione; oppure
  • che il lavoratore inviato dal centro per l’impiego ha rifiutato la proposta contrattuale.

Modulo ANPAL datore di lavoro per decreto flussi 2023

Per verificare la disponibilità di lavorati già presenti in Italia, il datore di lavoro dovrà compilare un modulo scaricabile sul sito ufficiale di Anpal.

Il datore di lavoro, tramite l’apposito modulo, dovrà specificare:

  • la qualifica da ricoprire e le mansioni;
  • i requisiti richiesti;
  • il luogo e l’orario di lavoro;
  • la tipologia contrattuale;
  • la durata del contratto di lavoro;
  • la retribuzione prevista o i riferimenti al contratto collettivo nazionale applicato.

Su questo link è disponibile il modulo ufficiale da compilare per presentare la richiesta di personale al centro per l’impiego competente.

Settori di lavoro previsti per il lavoro non stagionale

Nell’ambito del lavoro subordinato NON stagionale sono previsti i seguenti settori:

  • autotrasporto merci per conto terzi,
  • edilizia,
  • turistico/alberghiero,
  • meccanica,
  • telecomunicazioni,
  • alimentare,
  • cantieristica navale.

Paesi ammessi al decreto flussi 2023

Sono ammessi in Italia 24.105 lavoratori subordinati non stagionali i cittadini stranieri residenti all’estero provenienti dai seguenti paesi:

  • Albania;
  • Algeria;
  • Bangladesh;
  • Bosnia-Herzegovina;
  • Corea (Repubblica di Corea);
  • Costa d’Avorio;
  • Egitto;
  • El Salvador;
  • Etiopia;
  • Filippine;
  • Gambia;
  • Georgia;
  • Ghana;
  • Giappone;
  • Guatemala;
  • India;
  • Kosovo;
  • Mali;
  • Marocco;
  • Mauritius;
  • Moldova;
  • Montenegro;
  • Niger;
  • Nigeria;
  • Pakistan;
  • Perù;
  • Repubblica di Macedonia del Nord;
  • Senegal;
  • Serbia;
  • Sri Lanka;
  • Sudan;
  • Tunisia;
  • Ucraina.

Sono inoltre ammessi 6.000 lavoratori subordinati non stagionali provenienti da Paesi con i quali nel corso dell’anno 2023 entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria.

Per chi ha completato un programma di studi all’estero

L’art. 4 del decreto specifica che 1000 quote sono riservate ai cittadini stranieri residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine.

Per i residenti in Venezuela di origine italiana

È consentito inoltre l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela.

Conversione dei permessi di soggiorno con il decreto flussi 2023

Il decreto flussi 2023 consente la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo per chi è già in possesso di un permesso di soggiorno in Italia.

Conversione in un permesso per motivi di lavoro subordinato

È consentita la conversione in un permesso per motivi di lavoro subordinato per chi è in possesso di:

Conversione in un permesso per motivi di lavoro autonomo

È consentita la conversione in un permesso per motivi di lavoro autonomo per chi è in possesso di:

Ingresso per motivi di lavoro autonomo

L’art. 5 consente invece l’ingresso per motivi di lavoro autonomo di 500 cittadini stranieri residenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie:

  • imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000€, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
  • liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate oppure non regolamentate né vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni e che rilasciano un attestato di qualità dei servizi e di qualificazione professionale dei soci;
  • titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start-up innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012, n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Ingresso per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero

L’art. 6 specifica che entro una quota di 44.000 unità:

  • 1.500 sono riservate ai cittadini stranieri che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno 1 volta nei 5 anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale;
  • 22.000 sono riservate per il settore agricolo ai lavoratori stranieri le cui domande di nulla osta al lavoro lavoro stagionale anche pluriennale, siano presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (Lega cooperative e Confcooperative).
    Tali organizzazioni assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori fino all’effettiva sottoscrizione dei rispettivi contratti di lavoro, ivi compresi gli adempimenti di comunicazione previsti dalla normativa vigente.

Quando deve essere rilasciato il nulla osta al lavoro

Con il decreto semplificazioni DL 73/2022, il nulla osta al lavoro e il relativo visto di ingresso, dovranno essere rilasciati in tempi più rapidi.

Più nello specifico, gli articoli 42-45 del decreto semplificazioni, stabiliscono che:

  • entro 30 giorni dalla data di invio della domanda, lo Sportello Unico Immigrazione (SUI) dovrà rilasciare il nulla osta al lavoro anche se non siano state acquisite informazioni relative agli elementi ostativi;
  • il nulla osta verrà rilasciato automaticamente e inviato – in via telematica – alle Rappresentanze diplomatiche italiane dei Paesi di origine;
  • entro 20 giorni dalla domanda, la Rappresentanza diplomatica italiane del Paese di origine del cittadino straniero dovrà rilasciare il visto di ingresso;
  • il contratto di soggiorno potrà essere sottoscritto davanti il SUI anche successivamente all’inizio del lavoro;
  • se il SUI accerta la mancanza di requisiti per l’ottenimento del nulla osta, questo e il visto, se rilasciato, vengono revocati.

A seguito del rilascio del nulla osta e del visto d’ingresso, ove previsto, il SUI convocherà il datore di lavoro e lo straniero per la sottoscrizione del contratto di soggiorno.

L’art. 44 comma 2 del decreto semplificazioni stabilisce che i controlli sui datori di lavoro avranno ad oggetto la capacità patrimoniale dell’impresa, l’equilibrio economico-finanziario, il fatturato, il numero dei dipendenti, e il tipo di attività svolta. In caso di esito positivo delle verifiche verrà rilasciata apposita dichiarazione/asseverazione che il datore di lavoro dovrà presentare insieme alla richiesta di assunzione del lavoratore straniero.

Il comma 6 dello stesso articolo stabilisce invece che l’Ispettorato del lavoro, in collaborazione con l’Agenzia della Entrate, potrà effettuare controlli a campione per verificare il rispetto dei requisiti e delle procedure.

Inizio del lavoro con il nulla osta

Sarà possibile iniziare a lavorare subito dopo il rilascio del nulla osta.
Il datore di lavoro, acquisito il documento, dovrà consegnarne copia al lavoratore e provvedere autonomamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione, mentre il lavoratore dovrà attivarsi ai fini del rilascio del codice fiscale presso l’Agenzia delle Entrate.

ll datore di lavoro potrà assumere da subito anche lavoratori già presenti in Italia, sebbene in condizione di irregolarità, alla data del 1° maggio 2022 dimostrabile da eventuali rilievi fotodattiloscopici, dichiarazioni di presenza o “documentazione di data certa proveniente da organismi pubblici”.
Queste condizioni non devono essere accertate dal datore di lavoro, ma dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, solo successivamente all’assunzione, quando convocherà datore e lavoratore per la sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Decreto flussi 2023 domanda online

La domanda per l’ottenimento del nulla osta al lavoro si presenta online, tramite il sito dedicato del Ministero dell’Interno disponibile su questo link.

È già possibile preparare la domanda allegando tutta la documenta richiesta.

Documenti necessari per inviare la domanda di nulla osta al lavoro

I documenti da presentare sono:

  • passaporto del lavoratore straniero in corso di validità;
  • carta di identità o passaporto del datore di lavoro in Italia o del rappresentante legale in corso di validità;
  • dati identificativi del datore di lavoro (numero di telefono, Partita Iva, indirizzo della sede legale e del luogo di lavoro, indirizzo PEC e indirizzo email).
  • certificato di idoneità allogiativa e indirizzo di dimora in Italia del lavoratore;
  • marca da bollo da 16€;
  • indicazioni relative al contratto di lavoro da stipulare: CCNIL, livello e mansione, orario settimanale;
  • la lista completa è disponibile a questo link.

Decreto flussi click day 2023

Le domande di decreto flussi 2023 potranno essere inviate dal 27 marzo 2023 dalle ore 9.

Le domande verranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione e potranno essere inviate fino al 31 dicembre 2023.

Domande frequenti

Chi fa la domanda di decreto flussi?

Il datore di lavoro tramite l’apposita piattaforma online per i Paesi e per le categorie di lavoratori presenti nel decreto. Anche un avvocato esperto in immigrazione può presentare la domanda al fine di verificare la correttezza di tutti i documenti.

È possibile inviare la domanda di decreto flussi per colf/badanti?

No, quest’anno il lavoro domestico non è compreso tra i settori per cui si può inviare la domanda.

Cosa deve fare il datore di lavoro prima di inviare la domanda?

Deve presentare presso Centro per l’impiego competente una richiesta di personale per verificare la disponibilità di lavoratori presenti in Italia. Solo qualora tale verifica non sia andata a buon fine, potrà inviare la domanda di nulla osta per lavoratori stranieri residenti all’estero.
Per maggiori dettagli su cosa deve fare il datore di lavoro leggi il 2° paragrafo di questo articolo.

Quando apre il decreto flussi 2023?

Il decreto è uscito in Gazzetta ufficiale il 26 gennaio 2023.
Sarà possibile inviare la domanda di nulla osta al lavoro dal 27 marzo 2023.

Come ottenere il nulla osta al lavoro?

La richiesta di nulla osta sarà indirizzata allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura. Verificati positivamente tutti i documenti, il SUI rilascerà il nulla osta.

Come controllare nulla osta flussi?

È necessario collegarsi sul sito ufficiale, inserire i dati dello SPID del datore di lavoro e cliccare su “visualizza stato pratica”.

Quanto tempo ci vuole per avere il nulla osta al lavoro?

30 giorni dall’invio della domanda.

Quante domande può inviare un datore di lavoro?

5 è il numero massimo di domande che può inviare un datore di lavoro, a prescindere dalla tipologia di lavoro.

Hai bisogno di ulteriori informazioni?
Scrivici a help@infoimmigrazione.com
Rispondiamo sempre.

Online Legal Support

Ricevi la tua risposta in poche ore.

CONTATTA UN AVVOCATO

17 commenti
  1. Hi I want to apply in DECRETO FLUSSI for non seasonal work. I have vast experience in heavy earth moving machines such as wheel loader, sea port gantry cranes and truck driving.

  2. 1-Ho una buona esperienza nella linea di costruzione (i have good experience in construction line)
    2-10-12 anni di esperienza in società governative indiane(10-12 years experience in Indian government company)
    3-Ho una buona esperienza nella pittura murale(I have good experience in wall painting)
    4-ho finito di laurearmi(I’m graduate

  3. Does applications who came last year in italy for seasonal work have any quota for domestic work in 2023 ??

  4. Hii. Sir/mam .. my name is Vijay .i am from India I want to work in Italy. So I need help please send me offer letter .. thanks

  5. hi sir i need a job in itlay i have a good experice is ineternet networking i have certificate of networking. i have 7 year experence in network and also have clothe branding experence 3 year.

    1. Hii sir/mam my nem is IMRAN .I am from India.i want to work itly.so I need help please send me offer letter I have a experience plumber work please send me offer letter

  6. Dear sir, I am working as a light driver in Dubai uae I have a 6 year experience in uae I have 2 years Hotel driver experience 2 years working in Dubai government workshop i have international driving license plz i need a job

    1. Hii. Sir/mam .. my name is Rahmat ullah shah .i am from Pakistan I want to work in Italy. So I need help please send me offer letter .. thanks

      1. Hi Sir I am Eleteical technician My name is Rana usman my work experience Eleteical in Dubai for 7 years and Pakistan experience Eleteical for 4 years Thanks you

  7. Hey sir./mam ,my name is Lopez Iam a nail technician…I need a job in Italy please help I speak Portuguese, English xitsonga and Zulu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Riceverai tutti gli aggiornamenti sulla tua casella di posta.

Potrebbero interessarti

Titolo di viaggio per stranieri, cos’è e chi può ottenerlo

Il titolo di viaggio è un documento equipollente al passaporto del Paese…

Dichiarazione di ospitalità 2023, come si ospita un cittadino extracomunitario, modello PDF

La dichiarazione di ospitalità è un documento necessario a certificare l’effettiva dimora del…

Idoneità alloggiativa, cos’è e dove si chiede

Il certificato di idoneità alloggiativa è quel documento che attesta il numero…