La cittadinanza italiana per cittadini ucraini può essere richiesta secondo le stesse regole previste per tutti i cittadini stranieri residenti in Italia. La normativa di riferimento è contenuta nella Legge 5 febbraio 1992 n. 91 sulla cittadinanza e nel regolamento attuativo previsto dal D.P.R. 12 ottobre 1993 n. 572.
Negli ultimi anni, tuttavia, a seguito del conflitto in Ucraina e delle difficoltà amministrative nel reperire documenti dalle autorità del Paese di origine, il legislatore italiano ha introdotto alcune misure straordinarie di semplificazione nella procedura di cittadinanza.
In particolare, è stato previsto un esonero temporaneo dalla presentazione dell’atto di nascita e del certificato penale ucraino nella fase di presentazione della domanda. Questa deroga è stata introdotta dall’articolo 6 del DPCM 28 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2022.
La norma consente ai cittadini ucraini di presentare la domanda di cittadinanza anche in assenza di questi documenti.
Si tratta di una misura particolarmente rilevante perché il certificato di nascita e il certificato penale sono normalmente documenti essenziali nella procedura di richiesta di cittadinanza.
Come può ottenere la cittadinanza italiana un cittadino ucraino
Un cittadino ucraino può ottenere la cittadinanza italiana attraverso la richiesta di cittadinanza per residenza, oppure attraverso la domanda di cittadinanza per matrimonio.
La cittadinanza per residenza, disciplinata dall’articolo 9 della Legge 5 febbraio 1992 n. 91, consente allo straniero di presentare domanda dopo dieci anni di residenza legale e continuativa in Italia. Durante questo periodo il cittadino ucraino deve essere regolarmente iscritto all’anagrafe del Comune di residenza e titolare di un permesso di soggiorno valido.
Oltre al requisito temporale della residenza, l’amministrazione verifica anche altri elementi rilevanti per valutare il grado di integrazione dello straniero nella società italiana. Tra questi assumono particolare importanza la stabilità economica, la regolarità fiscale e l’assenza di condanne penali che possano rappresentare un ostacolo alla concessione della cittadinanza.
Un altro requisito fondamentale introdotto negli ultimi anni riguarda la conoscenza della lingua italiana, che deve essere dimostrata con una certificazione linguistica di livello almeno B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
Un cittadino ucraino può inoltre acquisire la cittadinanza italiana attraverso il matrimonio con un cittadino italiano.
In questo caso la legge consente di presentare la domanda dopo due anni di residenza in Italia successivi al matrimonio oppure dopo tre anni se la coppia risiede all’estero. I termini sono ridotti della metà quando i coniugi hanno figli.
Cittadinanza italiana per ucraini documenti
La presentazione della domanda di cittadinanza richiede normalmente una serie di documenti che consentono all’amministrazione di verificare la posizione del richiedente sotto il profilo anagrafico, penale e reddituale.
In generale, la procedura prevede la presentazione di:
- documenti di identità;
- permesso di soggiorno;
- certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1;
- documentazione reddituale degli ultimi anni;
- certificato di nascita del Paese di origine;
- certificato penale del Paese di origine.;
Questi documenti devono essere caricati sulla piattaforma telematica del Ministero dell’Interno dedicata alle procedure di cittadinanza: https://portaleservizi.dlci.interno.it
Per maggiori informazioni puoi leggere l’articolo dedicato ai documenti richiesti per la cittadinanza italiana.
Per i cittadini ucraini, tuttavia, l’articolo 6 del DPCM 28 marzo 2022 ha introdotto una deroga temporanea proprio per i due documenti più difficili da reperire durante il periodo di emergenza: l’atto di nascita e il certificato penale.
Certificato di nascita per cittadini ucraini
Il certificato di nascita rilasciato dalle autorità ucraine è normalmente uno dei documenti più importanti nella procedura di cittadinanza italiana. Questo documento consente all’amministrazione di verificare l’identità del richiedente e i dati anagrafici registrati nello Stato di origine.
In condizioni ordinarie il certificato deve essere:
- rilasciato dalle autorità ucraine competenti;
- legalizzato con apostille;
- tradotto ufficialmente in lingua italiana.
La legalizzazione tramite apostille è prevista dalla Convenzione dell’Aia del 1961 sull’Apostille e serve a certificare l’autenticità del documento affinché possa essere utilizzato all’estero.
Tuttavia, a causa delle difficoltà amministrative legate al conflitto in Ucraina, il legislatore italiano ha previsto una deroga temporanea alla presentazione di questo documento.
In base all’articolo 6 del DPCM 28 marzo 2022, i cittadini ucraini possono presentare la domanda di cittadinanza anche in assenza del certificato di nascita rilasciato dalle autorità del Paese d’origine, sostituendolo con una dichiarazione sostitutiva di certificazione (qui il modello di autocertificazione).
Certificato penale per cittadini ucraini
Anche il certificato penale ucraino è richiesto nelle procedure di cittadinanza italiana. Questo documento serve a dimostrare l’assenza di precedenti penali nel Paese di origine.
L’amministrazione italiana utilizza questa certificazione per verificare che il richiedente non abbia riportato condanne incompatibili con la concessione della cittadinanza. La valutazione dei precedenti penali rientra infatti tra gli elementi che il Ministero dell’Interno considera nella fase istruttoria della domanda.
Il certificato penale deve attestare la situazione giudiziaria del richiedente sull’intero territorio dello Stato di origine e, come gli altri documenti stranieri, deve essere legalizzato con apostille e tradotto in lingua italiana.
Tuttavia, anche per questo documento si applica la deroga prevista dall’articolo 6 del DPCM 28 marzo 2022.
I cittadini ucraini possono presentare la domanda di cittadinanza anche in assenza del certificato penale rilasciato dalle autorità del Paese d’origine, sostituendolo con una dichiarazione sostitutiva di certificazione (qui il modello di autocertificazione).
Regolarizzazione dei documenti dopo la cessazione dello stato di emergenza
La possibilità di presentare la domanda senza il certificato di nascita e il certificato penale ha carattere temporaneo. La normativa stabilisce infatti che l’esonero vale solo fino alla cessazione dello stato di emergenza.
Una volta terminata la situazione emergenziale, i cittadini ucraini che hanno presentato la domanda dovranno regolarizzare la documentazione mancante.
Questo significa che sarà necessario trasmettere alla Prefettura competente i certificati richiesti, seguendo le normali procedure di legalizzazione e traduzione previste per i documenti stranieri.
Doppia cittadinanza Italia Ucraina
Un tema frequentemente discusso riguarda la possibilità per i cittadini ucraini di mantenere la cittadinanza originaria dopo aver acquisito quella italiana.
Dal punto di vista del diritto italiano non esiste alcun divieto. L’articolo 11 della Legge 5 febbraio 1992 n. 91 stabilisce infatti che l’acquisto della cittadinanza italiana non comporta automaticamente la perdita della cittadinanza posseduta in precedenza.
Questo significa che, secondo la legislazione italiana, un cittadino ucraino può diventare cittadino italiano senza dover rinunciare alla propria cittadinanza originaria.
Tuttavia, la normativa ucraina non riconosce formalmente la doppia cittadinanza. Di conseguenza, è sempre opportuno verificare le eventuali implicazioni previste dalla legislazione ucraina prima di presentare la domanda di cittadinanza italiana.
Tempi della procedura di cittadinanza
La procedura di concessione della cittadinanza italiana è articolata e coinvolge diverse amministrazioni pubbliche, tra cui la Prefettura, la Questura e il Ministero dell’Interno.
La normativa prevede che il procedimento possa durare fino a trentasei mesi dalla presentazione della domanda. Per maggiori informazioni puoi leggere l’articolo dedicato ai tempi di attesa della domanda di cittadinanza italiana.
Una volta adottato il decreto di concessione della cittadinanza, il richiedente deve prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana presso il Comune di residenza entro sei mesi.
Solo dopo il giuramento la cittadinanza diventa effettiva e il nuovo cittadino italiano può richiedere il passaporto.
FAQ – Cittadinanza italiana per cittadini ucraini
I cittadini ucraini devono presentare il certificato di nascita per la domanda di cittadinanza italiana?
In via ordinaria, il certificato di nascita del Paese di origine è uno dei documenti fondamentali richiesti nella procedura di cittadinanza italiana. Il documento serve all’amministrazione per verificare l’identità del richiedente e i dati anagrafici registrati nello Stato di origine.
Tuttavia, per i cittadini ucraini è stata introdotta una deroga temporanea. L’articolo 6 del DPCM 28 marzo 2022 prevede che, fino alla cessazione dello stato di emergenza, il certificato di nascita non debba essere necessariamente allegato al momento della presentazione della domanda ma è sufficiente allegare un’autocertificazione.
Il certificato penale ucraino è obbligatorio per la cittadinanza italiana?
Anche il certificato penale rilasciato dalle autorità ucraine è normalmente richiesto nelle procedure di cittadinanza italiana per verificare l’assenza di precedenti penali nel Paese di origine.
Tuttavia, la normativa emergenziale ha previsto una semplificazione anche per questo documento. In base all’articolo 6 del DPCM 28 marzo 2022, i cittadini ucraini possono presentare la domanda di cittadinanza senza allegare immediatamente il certificato penale, essendo sufficiente una semplice autocertificazione.
Un cittadino ucraino può avere la doppia cittadinanza con l’Italia?
Dal punto di vista del diritto italiano, non esiste alcun divieto alla doppia cittadinanza. L’articolo 11 della Legge 5 febbraio 1992 n. 91 stabilisce infatti che l’acquisto della cittadinanza italiana non comporta automaticamente la perdita della cittadinanza originaria.
Di conseguenza, un cittadino ucraino può diventare cittadino italiano senza rinunciare alla propria cittadinanza secondo la legislazione italiana. Tuttavia, la normativa ucraina non riconosce formalmente la doppia cittadinanza, quindi è opportuno verificare eventuali implicazioni previste dal diritto ucraino.
Quanto tempo dura la procedura per ottenere la cittadinanza italiana?
La procedura di concessione della cittadinanza italiana può richiedere diversi mesi o anni. La normativa prevede che il procedimento amministrativo possa durare fino a 36 mesi dalla presentazione della domanda.
Al termine dell’istruttoria, se la domanda viene accolta, il richiedente riceve il decreto di concessione della cittadinanza e deve prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana entro sei mesi presso il Comune di residenza. Solo dopo il giuramento la cittadinanza diventa effettiva.






