Documenti necessari decreto flussi
Documenti necessari decreto flussi

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto flussi, è utile preparare la documentazione relativa alla presentazione della domanda. È possibile compilare quest’ultima online, attraverso il portale dedicato.

I documenti da presentare sono:

  • passaporto del lavoratore straniero in corso di validità;
  • carta di identità o passaporto del datore di lavoro in Italia o del rappresentante legale in corso di validità;
  • certificato di idoneità abitativa e indirizzo di dimora in Italia del lavoratore;
  • marca da bollo da 16€;
  • indicazioni relative al contratto di lavoro da stipulare: CCNIL, livello e mansione, orario settimanale;
  • numero attuale dei dipendenti della ditta (al fine di verificare se il datore di lavoro abbia le capacità economiche di retribuire tutti i dipendenti);
  • delega del datore di lavoro e autorizzazione (privacy);
  • visura camerale del datore di lavoro contenente le informazioni anagrafiche, giuridiche, fiscali ed economiche depositate presso le Camera di Commercio di ogni impresa registrata al Registro Imprese italiano. Per richiederla è necessario accedere al sito ufficiale e inserire la denominazione dell’impresa e la provincia di appartenenza. Il pagamento dei documenti richiesti deve essere effettuato online con carta di credito;
  • DURC (documento unico di regolarità contributiva) da richiedersi tramite il sito INPS o INAIL;
  • modello UNICO 2021 (dichiarazione dei redditi del datore di lavoro);
  • bilancio contabile anno 2021 dell’azienda/impresa;
  • contatti del datore di lavoro (numero di telefono, email del datore di lavoro, PIVA, indirizzo pec, ecc.);
  • indicazione del Consolato del Paese di origine dove sarà richiesto il visto di ingresso.

Reddito del datore di lavoro

Esiste un reddito minimo che il datore di lavoro deve possedere per poter fare domanda di decreto flussi?
La legge non specifica un reddito minimo. Tuttavia, tramite la documentazione caricata, si procederà ad una valutazione in rapporto al fatturato e al numero di dipendenti all’attivo.

Quindi, se il numero dei dipendenti è troppo elevato rispetto all’effettivo fatturato, il reddito dichiarato verrà ritenuto insufficiente.
Consigliamo, pertanto, di rivolgersi e confrontarsi con un commercialista o un consulente del lavoro, al fine di procedere all’esatto caricamento della documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi.

Come inoltrare la domanda

La domanda per l’ottenimento del nulla osta all’ingresso del lavoratore straniero deve essere inoltrata telematicamente attraverso la compilazione dei moduli presenti nell’apposita sezione del sito del Ministero dell’Interno.
La richiesta deve essere presentata dal datore di lavoro, italiano o straniero residente regolarmente in Italia, che voglia assumere il cittadino extracomunitario. L’accesso al portale è consentito solo tramite l’identità digitale SPID, qui puoi leggere più nel dettaglio come attivarla.
Se durante la compilazione dovessero insorgere dei problemi è possibile contattare l’Help Desk del Ministero.

Moduli decreto flussi

I moduli da compilare variano in base alla tipologia di lavoro per la quale si intende presentare domanda, più nello specifico i modelli presenti sul portale sono:

  • Modelli A e B per l’assunzione di lavoratori di origine Italiana residenti in Venezuela;
  • Modello B2020 è per l’assunzione di lavoratori non stagionali nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero;
  • Modelli C per l’assunzione di lavoratori stagionali;
  • Modello VA per le conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato;
  • Modello VB per le conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato;
  • Modello Z per la conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo;
  • Modello LS per le conversioni dei permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato (in caso di conversione in lavoro subordinato domestico il modello da utilizzare è l’ LS1);
  • Modello LS2 per le conversioni dei permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in lavoro autonomo;
  • Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI).

Click Day

La domande dovranno essere inviate:

  • dalle ore 9:00 del 27 gennaio 2022 per l’assunzione di lavoratori non stagionali, per i lavoratori autonomi e per le conversioni;
  • dalle ore 9:00 del 1° febbraio 2022 per l’assunzione di lavoratori stagionali.

Rientrano tra queste domande anche quelle per i lavoratori non stagionali nel settore dell’autotrasporto, dell’edilizia del turismo relative ai cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia.
Invece, per i cittadini dei Paesi che non hanno ancora sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia, le domande potranno essere trasmesse solo a partire dal 15° giorno successivo alla pubblicazione dell’accordo di cooperazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Le domande verranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione e potranno essere inviate fino al 17 marzo 2022.

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3 commenti
  1. Buongiorno,
    Se il datore di lavoro garantisce l’abitazione per il lavoratore c’è comunque bisogno di idoneità allogiativa ? Quale il limite minimo dei redditi per il datore di lavoro? Grazie mille

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