Decreto flussi documenti necessari 2025
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, il nuovo decreto flussi 2023-2025 con programmazione triennale degli ingressi.
Nei prossimi tre anni quindi, sarà consentito l’ingresso in Italia per motivi di lavoro di oltre 450.000 lavoratori stranieri.
I documenti da presentare sono (lista aggiornata 2024):
- passaporto del lavoratore straniero in corso di validità;
- carta di identità o passaporto del datore di lavoro in Italia o del rappresentante legale in corso di validità;
- dati identificativi del datore di lavoro (numero di telefono, Partita Iva, indirizzo della sede legale e del luogo di lavoro, indirizzo PEC e indirizzo email).
- certificato di idoneità allogiativa e indirizzo di dimora in Italia del lavoratore;
- marca da bollo da 16€;
- indicazioni relative al contratto di lavoro da stipulare: CCNIL, livello e mansione, orario settimanale;
- numero attuale dei dipendenti della ditta (al fine di verificare se il datore di lavoro abbia le capacità economiche di retribuire tutti i dipendenti);
- delega del datore di lavoro e autorizzazione (privacy);
- visura camerale del datore di lavoro contenente le informazioni anagrafiche, giuridiche, fiscali ed economiche depositate presso le Camera di Commercio di ogni impresa registrata al Registro Imprese italiano.
Per richiederla è necessario accedere al sito ufficiale e inserire la denominazione dell’impresa e la provincia di appartenenza. Il pagamento dei documenti richiesti deve essere effettuato online con carta di credito; - DURC (documento necessario per verificare la regolarità contributiva) da richiedersi tramite il sito INPS o INAIL con il codice fiscale;
- modello UNICO 2022 (dichiarazione dei redditi del datore di lavoro);
- bilancio contabile anno 2022 dell’azienda/impresa;
- indicazione della Rappresentanza diplomatica del Paese di origine dove sarà richiesto il visto di ingresso;
- modulo ANPAL da parte del datore di lavoro. Novità introdotta dal decreto flussi 2023.
Decreto flussi 2023, 2024, 2025 requisiti e ultime novità
Sono diverse le novità e requisiti da rispettare per chi voglia fare domanda di decreto flussi.
Il datore di lavoro, per esempio, prima di inviare la domanda, dovrà verificare l’indisponibilità di lavoratori presenti sul territorio nazionale tramite il centro per l’impiego competente.
Cliccando su questo link troverai nel dettaglio tutte le novità del decreto flussi 2023/2025, i Paesi e i settori per cui si può inviare la domanda.
Settori di lavoro decreto flussi 2023, 2024, 2025
- autotrasporto merci per conto terzi,
- edilizia,
- turistico/alberghiero,
- meccanica,
- telecomunicazioni,
- alimentare,
- cantieristica navale,
- trasporto passeggeri con autobus,
- pesca
- acconciatori,
- elettricisti e idraulici,
- lavoro autonomo,
- colf/badanti
Reddito del datore di lavoro
Esiste un reddito minimo del datore di lavoro per fare domanda di decreto flussi?
La legge non specifica un reddito minimo.
Tuttavia, tramite la documentazione caricata, si procederà ad una valutazione in rapporto al fatturato e al numero di dipendenti all’attivo.
Quindi, se il numero dei dipendenti è troppo elevato rispetto all’effettivo fatturato, il reddito dichiarato verrà ritenuto insufficiente e quindi la domanda rigettata.
Come inoltrare la domanda di decreto flussi 2023, 2024, 2025
La domanda per l’ottenimento del nulla osta all’ingresso del lavoratore straniero deve essere inoltrata telematicamente attraverso la compilazione dei moduli presenti nell’apposita sezione del sito del Ministero dell’Interno.
Le date del click day sono disponibili a questo link.
Chi può fare la richiesta per il decreto flussi?
La richiesta deve essere presentata dal datore di lavoro, italiano o straniero residente regolarmente in Italia, che voglia assumere il cittadino extracomunitario.
L’accesso al portale è consentito solo tramite l’identità digitale SPID, qui puoi leggere più nel dettaglio come attivarla.
Moduli decreto flussi
I moduli da compilare variano in base alla tipologia di lavoro per la quale si intende presentare domanda, più nello specifico i modelli presenti sul portale sono:
- Modelli A e B per l’assunzione di lavoratori di origine Italiana residenti in Venezuela;
- Modello B2020 è per l’assunzione di lavoratori non stagionali nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero;
- Modelli C per l’assunzione di lavoratori stagionali;
- Modello VA per le conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato;
- Modello VB per le conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato;
- Modello Z per la conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo;
- Modello LS per le conversioni dei permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato (in caso di conversione in lavoro subordinato domestico il modello da utilizzare è l’ LS1);
- Modello LS2 per le conversioni dei permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in lavoro autonomo;
- Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI).





