Dichiarazione di presenza e di ospitalità, le differenze

La dichiarazione di ospitalità e la dichiarazione di presenza sono due atti distinti, ma entrambi rivestono un’importanza particolare nel contesto delle normative italiane sull’immigrazione.
Vediamo nel dettaglio le differenze tra le due:

1. Dichiarazione di Presenza

La dichiarazione di presenza è un obbligo per alcuni cittadini stranieri che entrano in Italia senza un visto per soggiorni brevi, solitamente per motivi turistici, o provengono da paesi che hanno accordi di libera circolazione con l’Italia (es. paesi dell’area Schengen). Questa dichiarazione certifica l’ingresso e la presenza regolare del cittadino straniero in Italia.

  • Chi deve presentarla: i cittadini stranieri che entrano in Italia da un altro paese dell’area Schengen per soggiorni brevi (meno di 90 giorni). Per i cittadini provenienti da un Paese al di fuori dell’Area Schengen, non è necessario presentare la dichiarazione di presenza. Quest’obbligo, infatti, si considera adempiuto automaticamente al momento dell’ingresso in Italia, quando il passaporto o il documento di viaggio viene timbrato con il timbro uniforme Schengen presso la frontiera.
  • Quando: deve essere presentata entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, ma solo se non è già avvenuta la registrazione presso le autorità di frontiera (ad esempio se l’ingresso è avvenuto da altro paese Schengen e non direttamente dall’esterno).
  • Dove: la dichiarazione di presenza va consegnata alla Questura del luogo in cui si soggiorna.
  • Finalità: serve a formalizzare l’ingresso regolare in Italia e a evitare che il cittadino straniero sia considerato irregolarmente presente nel territorio italiano.
  • Sanzioni: il mancato rispetto di questo obbligo può portare a situazioni di soggiorno irregolare, con conseguenti misure amministrative, inclusa l’espulsione.

Su questo link puoi leggere un approfondimento sulla dichiarazione di presenza.

2. Dichiarazione di Ospitalità

La dichiarazione di ospitalità è un documento che deve essere presentato quando un cittadino italiano o straniero (con permesso di soggiorno regolare) ospita un cittadino straniero. Questo adempimento è richiesto per motivi di sicurezza e controllo del territorio e deve essere effettuato entro 48 ore dall’inizio dell’ospitalità.

  • Chi deve presentarla: il soggetto ospitante (sia esso cittadino italiano o straniero regolare).
  • Quando: deve essere presentata entro 48 ore dall’inizio dell’ospitalità.
  • Dove: va consegnata alla Questura o all’Ufficio di Polizia competente del comune in cui avviene l’ospitalità.
  • Finalità: è utilizzata dalle autorità per tenere traccia degli alloggi temporanei di cittadini stranieri nel territorio nazionale.
  • Sanzioni: il mancato invio della dichiarazione di ospitalità può comportare sanzioni amministrative.

Su questo link puoi leggere un apprendimento sulla dichiarazione di ospitalità.

Differenze Principali:

  • Soggetto che presenta: la dichiarazione di ospitalità è presentata dall’ospitante, mentre la dichiarazione di presenza è presentata dal cittadino straniero.
  • Finalità: la dichiarazione di ospitalità serve a informare le autorità dell’alloggio di un cittadino straniero, mentre la dichiarazione di presenza attesta l’ingresso regolare del cittadino straniero in Italia per soggiorni brevi.
  • Tempi di presentazione: la dichiarazione di ospitalità deve essere presentata entro 48 ore dall’inizio dell’ospitalità, mentre la dichiarazione di presenza va presentata entro 8 giorni dall’ingresso nel territorio italiano (se non già registrata alla frontiera).

Queste due dichiarazioni sono essenziali per garantire il rispetto delle normative sull’immigrazione in Italia e assicurare la tracciabilità dei cittadini stranieri durante il loro soggiorno.

Dicono di me
Total
0
Share