Data ultimo aggiornamento: 23.07.2026
Il rinnovo permesso di soggiorno è un adempimento essenziale per i cittadini stranieri che desiderano continuare a vivere regolarmente in Italia. In questa guida scoprirai quando presentare la domanda, quali documenti servono, i tempi di rilascio e la procedura da seguire per rinnovare il permesso di soggiorno senza errori.
Come si fa il rinnovo del permesso di soggiorno
Il permesso di soggiorno può essere rinnovato tramite:
- la piattaforma Prenota Facile;
- spedizione del Kit Postale;
- o direttamente in Questura, in base alla tipologia di permesso per cui si chiede il rinnovo.
Quando rinnovare il permesso di soggiorno
Il rinnovo del permesso di soggiorno deve avvenire almeno 90 giorni prima della sua scadenza (art. 5, comma 4, D.lgs 286/98).
Tuttavia, il combinato disposto con l’art. 13 comma 2 lett. b) rende possibile la presentazione dell’istanza di rinnovo entro i 60 giorni successivi alla data di scadenza purché il ritardo sia dipeso da cause di forza maggiore.
Prenota facile permesso di soggiorno
Prenota facile è un servizio online fornito dal Ministero dell’Interno italiano che permette di prenotare un appuntamento presso la Questura per diverse procedure legate al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno in Italia.
Gli utenti possono accedere alla piattaforma tramite un computer o un dispositivo mobile e selezionare il servizio di cui hanno bisogno, come il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Una volta selezionato il servizio, è possibile scegliere la data e l’ora dell’appuntamento tra quelle disponibili presso la Questura competente.
Attenzione: prenota facile non è attivo in tutte le Questure d’Italia.
Reddito richiesto per il rinnovo
L’art. 4 comma 3 TUI stabilisce che, ai fini del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno, lo straniero deve dimostrare “la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno”.
In via generale, per dimostrare i mezzi di sussistenza, si fa riferimento all’importo dell’assegno sociale fissato annualmente dell’INPS.
- E cioè, chi richiede il rinnovo del permesso di soggiorno, deve essere in possesso di un reddito annuo lordo non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale, che per il 2026 è pari a 611,85 € mensili (pari a circa 7.954€ all’anno).
Tuttavia, la giurisprudenza ha chiarito che le Questure non devono valutare il reddito secondo i parametri previsti dall’importo annuo dell’assegno sociale, ma devono invece considerare la storia lavorativa pregressa dell’interessato e la prospettiva di lavoro futura.
Nonostante tale orientamento, è possibile che la Questura, per le richieste di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, viene chiesto un reddito più alto, chieda un reddito più alto perché ritiene non soddisfatti i requisiti di cui all’art. 26 comma 3 TUI. In caso di rigetto è quindi necessario fare ricorso.
Cosa fare se manca il reddito necessario
Ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno, possono essere considerati anche i redditi percepiti dall’intero nucleo familiare.
Inoltre, non può disporsi il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno in caso di malattia o infortunio del lavoratore. Infatti l’art. 8 comma 1 della Convenzione O.I.L. n. 97 del 1949, impedisce il rinvio nel paese di provenienza in caso di sopravvenuta impossibilità di lavorare causata da malattia o infortunio.
Rinnovo permesso di soggiorno con i redditi dei propri familiari
Come anticipato, per il rinnovo del permesso di soggiorno possono essere presi in considerazione anche i redditi complessivi del nucleo familiare. Il Tar Friuli Venezia Giulia, con sentenza n. 206/2014 ha confermato tale orientamento annullando il provvedimento di diniego di rinnovo del permesso emesso della Questura per non aver considerato la circostanza che l’interessata poteva contare anche sul reddito della sorella convivente.
In aggiunta, occorre considerare che in virtù dell’art. 5, comma 5, se a chiedere il rinnovo è uno straniero che è entrato in Italia a seguito di ricongiungimento familiare, deve tenersi conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell’interessato e dell’esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d’origine, nonché – per lo straniero già presente sul territorio nazionale – anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale.
Rinnovo permesso di soggiorno, costo
Per la spedizione del kit postale saranno richiesti 30€ (per i rinnovi alle poste), a questi dovranno aggiungersi:
- pagamento di 30,46€ per il permesso per i minori di 14 anni + 30,46€ per aggiornamento del permesso di un genitore (in questo caso bisogna usare due bollettini diversi ma un solo kit per inviare la domanda);
- pagamento di 70,46€ per permesso di soggiorno di durata 3 mesi – 1 anno;
- pagamento 80,46€ per permesso di soggiorno di durata 1 anno – 2 anni;
- 130,46€ per il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- 30,46€ per il duplicato, aggiornamento e conversione del permesso di soggiorno.
Non dovranno sostenere alcun costo i richiedenti il permesso per cure mediche e i cittadini stranieri richiedenti rilascio e rinnovo asilo, richiesta asilo e protezione sussidiaria.
Dove rinnovare il permesso di soggiorno
L’art. 5, comma 4, d.lgs. 286/1998 stabilisce che il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto “al questore della provincia in cui lo straniero dimora”.
La norma, quindi, individua come criterio di competenza amministrativa la dimora, non il luogo di lavoro.
Per comprendere la portata della disposizione occorre chiarire cosa significhi “dimora” nel sistema giuridico italiano.
La dimora è il luogo in cui la persona vive concretamente e stabilmente nella quotidianità. Non coincide necessariamente né con la residenza anagrafica formale né, tantomeno, con il luogo in cui si lavora.
Nel diritto anagrafico, infatti, l’iscrizione nel Comune presuppone la presenza di una dimora abituale nel territorio comunale, ai sensi dell’art. 43 codice civile e della normativa anagrafica.
Pertanto, nella prassi ordinaria, il rinnovo del permesso di soggiorno va richiesto presso la Questura della provincia in cui lo straniero dimora abitualmente, che normalmente coincide con la residenza anagrafica, ma non necessariamente con il luogo di lavoro.
Rinnovo permesso di soggiorno per motivi di lavoro
Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è regolato dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull’Immigrazione), e dal Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 (Regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione).
Requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro
Per poter richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
- Validità del permesso di soggiorno attuale: La richiesta di rinnovo deve essere presentata entro 60 giorni prima della scadenza del permesso attuale e non oltre 60 giorni dopo la sua scadenza.
- Contratto di lavoro in corso: è fondamentale avere un contratto di lavoro in essere, sia esso a tempo determinato, indeterminato, stagionale o di altro tipo.
- Disponibilità di mezzi di sostentamento: deve essere dimostrata la capacità economica di mantenersi in Italia.
- Conformità alle norme sul lavoro: il datore di lavoro deve essere in regola con le norme sul lavoro e sui contributi previdenziali.
Documenti per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro
- fotocopia del permesso di soggiorno in scadenza;
- fotocopia del codice fiscale;
- fotocopia della certificazione di residenza o stato di famiglia o della dichiarazione di ospitalità o contratto di affitto relativi all’alloggio di domicilio;
- Unilav inviato dal datore di lavoro all’Inps o del Modello Q in caso di lavoro domestico;
- fotocopia delle pagine del passaporto riportanti i dati anagrafici, i timbri di rinnovo, i visti;
- fotocopia della documentazione attestante la disponibilità di un reddito da lavoro o da altra fonte lecita: Cud, Unico, ultima dichiarazione dei redditi, buste paga relative al periodo di assunzione;
- in caso di lavoro domestico, oltre alla documentazione sopra riportata, sono necessarie le fotocopie dei versamenti dei contributi previdenziali all’INPS.
Rinnovo permesso di soggiorno per motivi familiari
Il permesso di soggiorno per motivi familiari è disciplinato dal Testo Unico sull’Immigrazione (Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286), in particolare dall’articolo 30.
Requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari
Per poter richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari, è necessario soddisfare una serie di requisiti fondamentali:
- Validità del permesso di soggiorno attuale: il permesso di soggiorno deve essere ancora valido al momento della richiesta di rinnovo. È possibile presentare la domanda fino a 60 giorni prima della scadenza e non oltre 60 giorni dopo la scadenza.
- Presenza del legame familiare: il legame familiare deve essere ancora esistente e documentabile (ad esempio, attraverso certificati di matrimonio, nascita, ecc.).
- Disponibilità di mezzi di sostentamento: è necessario dimostrare di avere risorse economiche sufficienti per il sostentamento proprio e dei familiari a carico, in linea con i parametri stabiliti dal Ministero dell’Interno.
- Copertura Sanitaria: è obbligatorio avere una copertura sanitaria valida (attraverso il Servizio Sanitario Nazionale o una polizza assicurativa privata).
Documenti per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari
Per rinnovare il permesso di soggiorno per motivi familiari sono necessari i seguenti documenti:
- fotocopia delle pagine del passaporto riportanti i dati anagrafici, i timbri di rinnovo, i visti;
- fotocopia del permesso di soggiorno in scadenza;
- copia del passaporto del familiare (pagine con dati anagrafici);
- copia del permesso di soggiorno del familiare;
- fotocopia del codice fiscale del richiedente e del familiare;
- dichiarazione del familiare che provvede al sostentamento dell’interessato attraverso la compilazione dell’atto di notorietà di mantenimento.
Cosa fare se la Questura non rilascia il permesso entro 90 giorni dalla domanda
È possibile inviare un sollecito all’ufficio immigrazione della Questura.
Su questo link puoi leggere un approfondimento sui tempi di attesa del rilascio del permesso di soggiorno.
Domande frequenti
Posso rinnovare il permesso di soggiorno scaduto da oltre 60 giorni?
Dipende. Sarà necessario inviare un’istanza tardiva di rinnovo spiegando i motivi della richiesta di rinnovo in ritardo. Se vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere l’articolo come rinnovare il permesso di soggiorno scaduto.
Quanto tempo ci vuole per avere il permesso di soggiorno dopo le impronte?
Massimo 180 giorni.
Dove posso andare con la ricevuta del permesso di soggiorno?
Puoi viaggiare solo in Italia. Puoi tornare nel tuo Paese solo con voli diretti dall’Italia.
Cosa succede se non mi presento in Questura per il permesso di soggiorno?
Se il giorno in cui avevi l’appuntamento non sei riuscito a presentarti, prova ad andare in Questura appena puoi. Se non vieni ricevuto dovrai richiedere un nuovo appuntamento.
Cosa succede se non si rinnova il permesso di soggiorno?
Si diventa cittadini stranieri irregolari a rischio espulsione dall’Italia.
Come velocizzare il rilascio del permesso di soggiorno?
Puoi inviare un sollecito alla Questura tramite un avvocato. Se la Questura non rilascia il permesso entro 60 giorni, puoi fare ricorso al TAR.
Sono residente in un Comune diverso dal mio domicilio, dove devo rinnovare il permesso?
Il permesso di soggiorno deve essere chiesto nella Questura del luogo di dimora, anche in assenza della residenza.
Non mi trovo in Italia, posso rinnovare il mio permesso di soggiorno dall’estero?
No, per poter rinnovare è necessario essere in Italia ed è necessario rientrare prima che scada il permesso di soggiorno.






